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Stagione 2026-2027

Tartufo

Prosa
Tartufo / ph. Marcella Foccardi
Durata: 1 ora e 45 minuti (senza intervallo)
Prevendita dal 10 ottobre. Per Card e abbonati dal 3 ottobre
Incontro di presentazione DIETRO LE QUINTE alle ore 20.00 nella cornice informale del Bar del Teatro
giovedì 14 Gennaio alle ore 20:45 / venerdì 15 Gennaio alle ore 20:45

Tartufo

con Stefano Braschi, Sara Drago, Donato Paternoster, Bianca Ponzio, Bruno Ricci, Giulia Rossoni, Michele Sinisi, Lorenzo Terenzi, Adele Tirante

dalla commedia di Molière
rielaborazione drammaturgica e regia di Michele Sinisi

scenografie
Federico Biancalani
assistente alle scene
Cecilia Chiaretto
disegno luci
Michele Sinisi, Federico Biancalani
costumi
Cloe Tommasin
costume del Re Sole
Daniela De Blasio
aiuto regia
Nicolò Valandro

coproduzione
Elsinor-Centro di Produzione Teatrale / Solares Fondazione delle Arti / Teatri di Bari / Tradizione e Turismo-Centro di produzione teatrale / Viola Produzioni

Chi è Tartufo? Un truffatore o un eroe? Un attore o un politico? Un prete o un guaritore? Un sant’uomo, come vuole il padrone di casa, o un impostore, come vuole il resto della famiglia che lo ospita? Un mistificatore o un uomo consapevole delle mistificazioni altrui? Il suo ingresso, all’inizio del terzo atto, fa l’effetto di un’apparizione insolita capace di zittire l’intera casa, arrestare il ritmo della commedia. Lo spazio del palcoscenico sembra ingrandirsi per contenere, insieme alla nostra curiosità, le poche, lente sillabe dell’ospite che non abbiamo mai visto ma che è stato preceduto dalle tante parole dette su di lui. Chi è Tartufo? Forse l’essenza stessa, ultima e malata, del male. Personaggio nato come satira della borghesia secentesca francese, Tartufo è diventato un simbolo, il truffatore per antonomasia capace di attraversare ogni epoca, rimanendo sempre incredibilmente attuale. Michele Sinisi si confronta ancora una volta con un classico, muovendosi all’interno di una commedia che, dietro le sfumature farsesche, cela sotto pelle un lato oscuro, dato dall’ambiguità di un protagonista sinistro, misterioso. La parola di Molière viene qui rimasticata, attualizzata e contaminata acquisendo così una freschezza dal sapore contemporaneo, un ritmo serrato che conduce lo spettatore dritto verso un finale dove il Rex Ex Machina toglierà dagli impicci l’intera famiglia garantendo un, seppur amaro, lieto fine.
Tartufo / ph. Marcella Foccardi