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orario:
da lunedi a sabato
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ert Viva Ticket Biblioteca Monfalcone Per il Teatro di Monfalcone

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News

Ad arricchire la stagione di prosa è la rassegna AltroTeatro, dedicata ai diversi linguaggi espressivi (il teatro di narrazione, quello comico, il teatro di figura, la danza), nella quale trovano spazio anche artisti giovani ed emergenti.

Ad aprire la rassegna è Un bès (3 novembre), storia di marginalità, arte e follia che Mario Perrotta, vero e proprio campione del teatro di narrazione, dedica al pittore Antonio Ligabue. In Un bès, prima parte di una pluripremiata trilogia (Premio Ubu come Migliore attore e Migliore progetto, Premio Hystrio come Migliore spettacolo, Premio ANCT al Progetto), Perrotta si inventa una straordinaria maschera verbale emiliana ed evoca lo stato di straziante solitudine che segna Ligabue e il suo delirio ossessivo.

Odyssey Ballet (19 gennaio), con la Mvula Sungani Physical Dance, è un innovativo spettacolo di danza in cui la physical dance di Mvula Sungani, originale artista italo-africano, si fonde con le musiche e le storie dell’area mediterranea. Il linguaggio coreografico intreccia tecniche classiche e contemporanee e le contamina con la danza etnica, le tecniche circensi, l’acrobazia e le arti marziali. Nell’opera di Mvula Sungani risuonano i temi, a lui cari, della diversità e dell’integrazione: attraverso l’Odissea greca si racconta anche l’odissea di chi nel mare ripone ogni speranza.

Giuliana Musso, autrice e interprete fra le più autorevoli e intense della scena contemporanea, nello spettacolo Mio eroe (6 e 7 febbraio) si ispira alla biografia di alcuni dei militari italiani caduti in Afghanistan e alla voce delle loro madri per raccontare l’orrore della guerra. Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, il dolore delle madri supera la retorica militarista e affonda con la forza dei sentimenti in una più autentica ricerca di verità sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe.

È dedicato alla poetessa polacca Wislawa Szymborska Sulla morte senza esagerare (27 febbraio), lo spettacolo del Teatro dei Gordi, compagnia fondata nel 2010 da alcuni giovani diplomati alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, fra i quali il monfalconese Sandro Pivotti. Lo spettacolo affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente, attraverso un uso non convenzionale delle maschere. Sulla scena, infatti, cinque attori e dieci maschere contemporanee di cartapesta, che raccontano la morte, fra verità e leggerezza, oltre le barriere della parola.

Torna a caratterizzare la stagione di prosa monfalconese il teatro di Roberto Saviano, che firma insieme a Mario Gelardi, dopo la felice esperienza teatrale di Gomorra, lo spettacolo La paranza dei bambini, tratto dal suo ultimo best seller (22 marzo). Saviano e Gelardi mettono in scena la controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere, che impone regole feroci per perdere l’innocenza e diventare grande. Non a caso lo spettacolo nasce nel Nuovo Teatro Sanità, luogo “miracoloso” nel cuore di Napoli.

I giorni 10 e 11 aprile chiude la rassegna “AltroTeatro” e la stagione di prosa Giuseppe Giacobazzi con Io ci sarò. Dopo le 65 repliche sold out della passata stagione, l’energico comico reso celebre dalla trasmissione Zelig torna nei teatri italiani. Una sorta di “videomessaggio” teatrale in cui Giacobazzi parla ai suoi possibili futuri nipoti, cercando di dare loro consigli che non verranno ascoltati e spiegando questo buffo movimento di sentimenti che è la vita.