Due uomini condividono una stanza minuscola e hanno trasformato la mancanza di spazio in un esercizio di ingegno: ogni oggetto svolge più funzioni, il letto è anche un pianoforte, la libreria diventa frigorifero e ogni centimetro è sfruttato al massimo. Per colmare l’assenza di una presenza femminile, i due inventano una donna delle pulizie meccanica. Ma la loro creazione si rivela presto molto meno docile del previsto: la bambola possiede una volontà propria, esprime opinioni e mette progressivamente in discussione il fragile equilibrio della convivenza. La tensione cresce, la stanza sembra restringersi sempre di più e l’ultima invenzione dei protagonisti rischia di trasformarsi nella causa della loro rovina. Con Lebensraum, Jakop Ahlbom costruisce uno spettacolo di teatro fisico che guarda alla grande tradizione del cinema muto e alla comicità visionaria di Buster Keaton, maestro dello slapstick e della comicità corporea. Attraverso illusioni sceniche, movimento, precisione coreografica e invenzioni visive sorprendenti, la scena si trasforma in un universo sospeso tra realtà e fantasia. A sostenere il racconto è la musica eseguita dalla band Alamo Race Track, che sostituisce il tradizionale accompagnamento pianistico dei film muti con una partitura contemporanea capace di evocare l’atmosfera degli anni Venti e, allo stesso tempo, di dialogare con la sensibilità del presente.