Caricamento Spettacoli
Stagione 2026-2027

Lebensraum

AltroPalco / Prosa
Lebensraum / ph. Rahi Rezvani
Durata: 1 ora e 5 minuti (senza intervallo)
Prevendita dal 10 ottobre. Per Card e abbonati dal 3 ottobre
Incontro di presentazione DIETRO LE QUINTE alle ore 20.00 nella cornice informale del Bar del Teatro
martedì 26 Gennaio alle ore 20:45 / mercoledì 27 Gennaio alle ore 20:45

Lebensraum

con Reinier Schimmel, Jakop Ahlbom, Silke Hundertmark, Leonard Lucieer, Empee Holwerda

regia e concept di Jakop Ahlbom

musiche di
Alamo Race Track

scenografia
Douwe Hibma e Jakop Ahlbom
drammaturgia
Judith Wendel
disegno luci
Yuri Schreuders

produzione
Jakop Ahlbom Company

Due uomini condividono una stanza minuscola e hanno trasformato la mancanza di spazio in un esercizio di ingegno: ogni oggetto svolge più funzioni, il letto è anche un pianoforte, la libreria diventa frigorifero e ogni centimetro è sfruttato al massimo. Per colmare l’assenza di una presenza femminile, i due inventano una donna delle pulizie meccanica. Ma la loro creazione si rivela presto molto meno docile del previsto: la bambola possiede una volontà propria, esprime opinioni e mette progressivamente in discussione il fragile equilibrio della convivenza. La tensione cresce, la stanza sembra restringersi sempre di più e l’ultima invenzione dei protagonisti rischia di trasformarsi nella causa della loro rovina. Con Lebensraum, Jakop Ahlbom costruisce uno spettacolo di teatro fisico che guarda alla grande tradizione del cinema muto e alla comicità visionaria di Buster Keaton, maestro dello slapstick e della comicità corporea. Attraverso illusioni sceniche, movimento, precisione coreografica e invenzioni visive sorprendenti, la scena si trasforma in un universo sospeso tra realtà e fantasia. A sostenere il racconto è la musica eseguita dalla band Alamo Race Track, che sostituisce il tradizionale accompagnamento pianistico dei film muti con una partitura contemporanea capace di evocare l’atmosfera degli anni Venti e, allo stesso tempo, di dialogare con la sensibilità del presente.
Lebensraum / ph. Rahi Rezvani