OPALIO QUINTET - Teatro Comunale di Monfalcone
Stagione 2022-2023

Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
T - 0481 494 664
orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Istituto di musica Antonio Vivaldi Biblioteca Monfalcone

I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio Comunicazione dell'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone
Tel. 0481 494 369

Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

VENERDÌ 10 MARZO 2023 ORE 20.45

OPALIO QUINTET

Chiara Opalio pianoforte
Eoin Ducrot violino
Samuel Jiménez Collazos violino
Alessandro D’Amico viola
Martin Egidi violoncello

MOZART VS LUIGI FERDINANDO DI PRUSSIA

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Quartetto per pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore K 493

***

Luigi Ferdinando principe di Prussia (1772 – 1806)
Quintetto per pianoforte in do minore op. 1




foto

foto di José Luis Inglés

Mozart e Ferdinando di Prussia non potevano essere più diversi tra loro per nascita, carattere, genio e passioni, ma con in comune l’amore per la musica e la brevità della loro vita terrena. Per Mozart però, quello del musicista era un modo per guadagnarsi da vivere, costringendolo alla continua ricerca di opportunità di lavoro. Luigi Ferdinando, invece, si dedicava alla pratica musicale per diletto, tra una campagna militare e l’altra, componendo per suo divertimento e non certo per necessità.
Nel 1789, in uno dei suoi innumerevoli viaggi, Mozart raggiunse Berlino. Il soggiorno però non gli dette molta soddisfazione, nonostante anche alla corte prussiana si praticasse la musica e lo stesso re Federico Guglielmo II si dilettasse al violoncello. In quel periodo invece, sempre a Berlino, Beethoven esprimeva giudizi lusinghieri sulle composizioni di Luigi Ferdinando, suo amico e protettore, nonché dedicatario del Terzo Concerto per pianoforte e orchestra. Di lì a poco, il principe sarebbe morto gloriosamente in battaglia e dai più dimenticato. Altra sorte toccò invece a Mozart che, due anni dopo il viaggio berlinese, moriva in miseria a Vienna, ma diversamente dal suo “collega” prussiano, sarà considerato uno dei più grandi geni della storia della musica.

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