Stagione 2021-2022

Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
T - 0481 494 664
orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Istituto di musica Antonio Vivaldi Biblioteca Monfalcone

I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio Comunicazione dell'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone
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Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

VENERDÌ 7 GENNAIO 2022 ORE 20.45 ǀ Haydn vs Mozart

ORCHESTRA REGIONALE
FILARMONIA VENETA
MIRIAM PRANDI
ROMOLO GESSI

Violoncello e pianoforte - Direttore

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sinfonia in re maggiore n. 44 KV 81

Concerto n. 27 in si bemolle maggiore K 595
per pianoforte e orchestra

***

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809)
Concerto n. 1 in do maggiore Hob.VIIb:1
per violoncello e orchestra

foto

Ancora prima che Mozart arrivasse sulla scena musicale come un bambino prodigio, Haydn era un famoso compositore. Mozart non incontrò Haydn sino al 1784, quando abitava a Vienna: divennero grandi amici e nutrirono una profonda  mmirazione l'uno per l'altro.
Scriverà Haydn a Leopold, il padre di Mozart: "davanti a Dio e in tutta onestà, vi dico che vostro figlio è il più grande compositore che io conosca di persona o di nome. Egli ha buon gusto e, cosa ancora più importante, ha una profondissima  conoscenza dell'arte di comporre".
Il Concerto in si bemolle maggiore K 595 è l'ultimo concerto di Mozart e uno dei più fortunati dell'intera sua produzione. Eseguito dallo stesso autore il 4 marzo 1791 – nove mesi prima della morte – ha una struttura cameristica perché il luogo dell'esecuzione, probabilmente un ristorante, permetteva l'utilizzo di un'orchestra con un numero ristretto di musicisti.
Il Concerto n. 1, composto da Haydn tra il 1761 e il 1765, che si credeva perduto, viene ritrovato soltanto nel 1961 al Museo Nazionale di Praga.
La prima esecuzione moderna del Concerto così riscoperto è ad opera del violoncellista Milos Sádlo nel 1962 e ottiene subito un grande successo, procurando a questa composizione un'immediata diffusione internazionale.
Miriam Prandi, nella duplice veste di pianista e violoncellista, esalterà le comuni caratteristiche dei due autori: la ricchezza di inventiva, la naturalezza, la freschezza.

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