Stagione 2021-2022

Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
T - 0481 494 664
orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Istituto di musica Antonio Vivaldi Biblioteca Monfalcone

I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio Comunicazione dell'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone
Tel. 0481 494 369

Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

VENERDÌ 22 OTTOBRE 2021 ORE 20.45 ǀ Verdi 120

FVG ORCHESTRA
NINA MUHO
WALTER FRACCARO
MARCO TITOTTO

Soprano - Tenore - Direttore

Giuseppe Verdi (1813 – 1901)
da Oberto, Conte di S. Bonifacio
Sinfonia

da Il trovatore
Ah sì, ben mio (Walter Fraccaro, tenore)

da La traviata
Preludio
È strano… (Nina Muho, soprano)
Sempre libera (Nina Muho, soprano)

da Luisa Miller
Sinfonia

da La forza del destino
La vita è inferno all'infelice (Walter Fraccaro, tenore)
Pace mio Dio (Nina Muho, soprano)

da Attila
Preludio

da Otello
Già nella notte densa (Nina Muho, soprano / Walter Fraccaro, tenore)

da Nabucco
Sinfonia

foto

"Una delle maggiori sventure che potessero accadere al nostro Paese è accaduta: Giuseppe Verdi è morto". Così attaccava l'articolo del Corriere della Sera di lunedì 28 gennaio 1901 che annunciava la dipartita, nella notte, del Maestro, 120 anni fa.
Nato a Roncole di Busseto il 10 ottobre del 1813, Giuseppe Fortunino Francesco Verdi attraversò il XIX secolo da protagonista sia nel mondo musicale, subentrando a Rossini, Bellini e Donizetti, che in quello politico, simpatizzando per il movimento risorgimentale e divenendo un simbolo dell'unità del Paese.
Ecco perché, un mese dopo la sua morte, una solenne e sterminata processione – si calcolarono 300.000 persone – attraversò Milano accompagnando le sue spoglie con le note del Va', pensiero. Con questo concerto intendiamo ripercorrere la lunga carriera del "cigno" di Busseto – soprannome attribuitogli per l'eleganza e la delicatezza del suo stile musicale – iniziando proprio da quel Oberto, Conte di San Bonifacio che lo vide debuttare alla Scala nel 1839: la prima di 28 opere grazie alle quali verrà universalmente riconosciuto come uno dei più grandi operisti di ogni tempo.

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