DEI FIGLI - Teatro Comunale di Monfalcone
Stagione 2022-2023

Corso del Popolo, 20
34074 - Monfalcone

Informazioni:
T - 0481 494 369

Biglietteria:
T - 0481 494 664
orario:
da lunedi a sabato
ore 17-19


ert Viva Ticket Istituto di musica Antonio Vivaldi Biblioteca Monfalcone

I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio Comunicazione dell'Unità Operativa Attività Teatrali ed Espositive del Comune di Monfalcone
Tel. 0481 494 369

Realizzazione grafica e programmazione a cura di Incipit

VENERDÌ 11 NOVEMBRE 2022 ORE 20.45
FuturaMente

DEI FIGLI

terzo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli di Mario Perrotta

consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati
con Luigi Bignone, Dalila Cozzolino, Matteo Ippolito, Mario Perrotta
e – in video – Arturo Cirillo, Alessandro Mor, Marta Pizzigallo, Paola Roscioli, Maria Grazia Solano
e – in audio – Saverio La Ruina, Marica Nicolai, Paola Roscioli, Maria Grazia Solano
aiuto regia Marica Nicolai
costumi di Sabrina Beretta
luci e scene di Mario Perrotta
video Diane | Ilaria Scarpa | Luca Telleschi
mashup Vanni Crociani, Mario Perrotta
realizzazione scene di Fabrizio Magara
sarta di scena Maria Isabel Anaya
Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Sipario Toscana Onlus, La Piccionaia Centro di ProduzioneTeatrale, Permàr
in collaborazione con Comune di Grosseto, Teatro Cristallo, Olinda residenza artistica, La BaraccaMedicinateatro, Duel

foto

foto di Luigi Burroni

Dei figli conclude la trilogia di Perrotta dedicata alla famiglia d’oggi e prova a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio.
Il fenomeno, tipicamente italiano, è ben spiegato da Massimo Recalcati, noto psicanalista e principale interlocutore di Mario Perrotta per il progetto: «Una delle grandi mutazioni antropologiche del nostro tempo riguarda la cronicizzazione dell’adolescenza che oggi non è più il riflesso psicologico della “tempesta” psicosessuale della pubertà, bensì una condizione di vita perpetua che tende a cronicizzarsi. Quando questo accade in primo piano è la difficoltà del figlio di accettare la separazione dai genitori per riconoscersi e viversi come adulto».
In scena, in video e in audio, si alternano tredici personaggi per un intreccio amaramente comico, quello che Perrotta definisce un avvitamento senza fine di esistenze a rischio, imbrigliate come sono nel riflettere su loro stesse.

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